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Il Legno

Il legno è il materiale più antico per muoversi sull’acqua, il primo usato dall’uomo per solcare i mari; è ancora oggi un perfetto materiale tecnico ingegneristico dalle qualità sorprendenti e nascoste, che se ben interpretate e sfruttate con i prodotti della chimica moderna offerti oggi dal mercato, dà risultati ineguagliabili per risolvere i problemi di leggerezza, resistenza e manutenzione richiesti dai tempi attuali.
Il legno galleggia da solo e non fa ruggine (dice un vecchio adagio) e il fascino e la sua cultura sono fortemente radicati in noi.
Col tempo, al tradizionale modo di impiego del legno massello, si è affiancato anche il compensato marino, per paratie, per il sottofondo dei ponti, cabine, tughe, ecc., e anche per la costruzione di motoscafi e motoryachts; poi sono venute le costruzioni in lamellare incrociato, incollato a freddo e altre tecniche integrative.
La realizzazione delle imbarcazioni, ha comportato l’uso di tecniche e materiali disponibili al momento, ma quelli che allora erano giudicati “perfetti” oggi possono essere facilmente migliorati.

Teak

Il Teak ha una durezza tale da garantire le prestazioni richieste; ciò nonostante il pavimento si può ammaccare per urti o cadute di oggetti, per l’applicazione di carichi concentrati su piccole superfici quali tacchi a spillo, scale da lavoro, etc., piccoli oggetti quali chiodi o sassolini presenti sotto le suole delle scarpe. Qualsiasi trattamento di finitura applicato alla faccia svolge infatti un’azione protettiva, ma non impedisce quanto sopra descritto.

Con l’esposizione alla luce il Teak tende nel tempo a modificare la propria coloritura in maniera consistente e presenta tipiche macchie di colorazione non omogenee, particolarmente evidenti appena piallato; per questo motivo al momento della fornitura gli elementi in legno possono avere una tonalità di colore anche palesemente diversa dalle campionature ed eventuali macchie di colore presenti sulla pavimentazione e dovute all’impiego di tappeti, passatoie o altri oggetti tendono a scomparire con la successiva esposizione alla luce.

Ogni elemento in legno della medesima specie legnosa possiede un aspetto originale ed unico, che dipende sia dalle caratteristiche climatiche e mineralogiche del luogo di accrescimento della pianta di provenienza, che dal suo punto di prelievo e dal suo orientamento nel tronco. Di conseguenza le tonalità di colore e le fibrature presenti su questo sito e sui documenti a stampa sono da intendersi indicative e non vincolanti, in quanto solo minimamente rappresentative della variabilità naturale che rende unico ed irripetibile ogni elemento in legno. Per tutto quanto sopra, elementi in legno facenti parte della stessa specie possono presentare aspetto e tonalità anche palesemente diversi fra loro.

Per limitare le sue variazioni dimensionali, il legno va conservato, sia nei pacchi che in opera, in idonee condizioni ambientali, ossia alla temperatura di (15÷25)°C e con un’umidità dell’aria pari al (45÷60)%. Un ambiente tenuto ai valori termoigrometrici sopra riportati corrisponde anche a quello di miglior benessere fisiologico dell’uomo, considerato di norma ottimale ad una temperatura di 20°C e con un’umidità dell’aria del 50%.

Okoumè

Si trova in Africa tropicale occidentale e particolarmente nel Gabon, nella Guinea Spagnola, nel Camerun e nel Congo. La denominazione comune inglese di questo legname è gaboon, derivata dal nome della Repubblica africana occidentale Gabon; in molti paesi è noto come okumè. La sola specie che produce il gaboon/okumè è un grande albero, alto fino a 40 metri, che si trova soltanto in Gabon, nella Guinea equatoriale e nel Congo, ma dove si trova è molto abbondante e si esporta più gaboon/okumè di qualsiasi altro legno africano. Inviato nell’Europa continentale in gran parte sotto forma di tronchi, il gaboon/okumè è uno dei principali legnami impiegato dall’industria del compensato.

Mogano

Il mogano è un albero che cresce esclusivamente in America, appartenente al genere Swietenia, da non confondere con i mogani africani o altri surrogati. Nel linguaggio comune indica sovente il legname di tale pianta, da secoli tra i più apprezzati in ebanisteria. Viene considerato l’albero simbolo della Repubblica Dominicana ed è raffigurato sulla bandiera del Belize.

Iroko

L’iroko è un tipo di legno particolarmente duro, di colore giallo-bruno, talvolta variegato dopo la stagionatura, che proviene dalle foreste dei paesi dell’Africa equatoriale come Sierra Leone, Angola, Kenya, Etiopia e altri. Si ricava da alberi del genere Chlorophora, soprattutto C. excelsa e dalla C. regia. L’essiccazione del legno si può condurre in locali a temperatura controllata deumidificati e non comporta particolari problemi. Difetto dell’iroko è la bassa resistenza agli urti. La segatura prodotta durante la lavorazione è irritante.
È utilizzato per il suo basso costo, sotto forma di tranciati, nella realizzazione di mobili e parquet. È uno dei materiali con cui si realizzano gli djembe e altri strumenti musicali.

Pannelli speciali per compartimentazioni navali

Pannelli leggeri

Pannelli ignifughi classe b15, a60 con certificazione italiana

Semilavorati tipo capi di banda in teak e mogano