Il Teak

Il Teak può essere considerato il legno per eccellenza per l’impiego nel settore nautico.

Le sue proprietà meccaniche ed estetiche permettono di raggiungere livelli di eleganza e praticità che non hanno paragoni. Basti pensare che è, per sua natura, particolarmente resistente agli insetti, ai funghi ed alla salsedine che, anzi, aiuta a limitare la presenza di questi problemi.

L’oleosità naturale, che è tipica del Teak Burma  (molto meno presente o totalmente assente in caso di provenienze diverse), permette una dilatazione minima se comparata ad altre essenze che sono state provate come alternativa al Teak. Se aggiungiamo anche una proprietà antiscivolo eccezionale ecco spiegato perché è il legno principe nel settore nautico.

Non bisogna mai dimenticare che parliamo di un prodotto naturale e non costruito in laboratorio. Pertanto può avere al suo interno delle leggere differenze di struttura e colore che servono solo ad esaltare ancora di più la sua naturale raffinatezza che ben si differenzia da prodotti innaturalmente uniformi.

L’esposizione alla luce del sole uniformerà in maniera incredibile anche quelle leggere stonalità che si presentano appena dopo la piallatura. La possibilità di finiture è molto ampia e la sua lavorazione risulta estremamente facile e duttile.

Meccanicamente ha una buona durezza (3,5 kg/mm2 scala Brinell) ma ovviamente non può essere immune da potenziali danneggiamenti causati da sfregamenti con oggetti più duri (chiodi, sassi, tacchi a spillo, ecc.) ma questo è inevitabile con qualsiasi specie legnosa.

E’ un dono prezioso che la natura ci fornisce e pertanto è doveroso manutentarlo con il rispetto che merita cosa che peraltro in mare si può fare semplicemente bagnandolo con acqua di mare. Per dare poi delle lucentezze diverse ci sono molti prodotti atti allo scopo ed ai gusti di ognuno.

Buona navigazione.

 

 

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